Chi era Carmelo Bosco e perché il suo nome è così noto negli ambienti sportivi di altissimo livello?

Il modo più semplice anche se non esaustivo di conoscere la figura del Professor Carmelo Bosco è leggere la sua biografia, riportata in modo dettagliato in uno dei suoi libri più noti: “La Forza Muscolare. Aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche” Società Stampa Sportiva, Roma, 1997.

Carmelo Bosco: biografia

Carmelo Bosco nacque il 4 Luglio 1943 a Militello V.C., in provincia di Catania. Si diplomò nel 1968 all’ISEF di Torino, cominciando realmente il suo percorso di studio nel mondo dello sport.

Studiò Scienze Naturali all’Università di Catania laureandosi però, per la prima volta, presso il Dipartimento di Biologia dell’Attività Fisica dell’Università di Jyväskylä in Finlandia, nel 1975.

Nello stesso luogo conseguì anche la specializzazione in Fisiologia ed Anatomia Funzionale ed un primo dottorato di ricerca in Fisiologia e Biomeccanica dello Sport. Conseguì anche un secondo dottorato in Francia, in Biologia dello Sport.

A tutti questi numerosissimi riconoscimenti si aggiunse, nel 1994, la laurea Honoris Causa presso l’Università di Budapest.

Dalla seconda metà degli anni ’70 al 1990 svolse varie attività di ricerca sempre in Finlandia, oltre ad effettuare l’attività di Professore Universitario.

Fu nel 1990 che ottenne una cattedra presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma Tor-Vergata.

Nel 1995, dopo la laurea Honoris Causa, si trasferì a Chieti, ricoprendo comunque il ruolo di docente.

Negli anni ’90 l’attività di ricerca del Professor Carmelo Bosco si intensificò ulteriormente, rendendolo un punto di riferimento nell’ambito della scienza sportiva.

Effettuò infatti consulenze ed attività di supporto nell’allenamento per i famosissimi Chicago Bulls (NBA-USA), per la NASA, per la divisione Ricerca della FISI, per la Scuola dello Sport del CONI a Roma e moltissimi altri.

Fu membro anche di numerosi organismi di ricerca oltreoceano, soprattutto negli USA. Tutto il suo lavoro è riassunto e resta indelebile in ben 150 lavori scientifici e monografie e 7 libri tradotti dall’italiano in inglese, spagnolo e greco.

Attività di ricerca e principi del Prof. Carmelo Bosco

Carmelo Bosco citazioneCome dimostrano l’elevatissimo numero di pubblicazioni scientifiche di rilievo e l’impressionante numero di collaborazioni effettuato nella sua vita con grandissime Società e ed Organismi scientifici di tutto il mondo, Carmelo Bosco ebbe un ruolo preponderante nell’innovazione della ricerca medico-sportiva.

Il Professore eseguì ricerche nel campo:

  • Della meccanica muscolare;
  • Dell’efficienza meccanica;
  • Dell’elettromiografia;
  • Dell’ipergravitazione;
  • Del metabolismo;
  • Dell’endocrinologia sportiva;
  • Dell’allenamento della forza.

Elencare tutte le sue scoperte sarebbe ridondante.

Molte di queste ricerche contribuirono però a generare un nuovo metodo di allenamento oggi sfruttato da moltissimi atleti professionisti: quello basato sui principi di Bosco sul condizionamento neuromuscolare.

Il metodo Bosco applicato ai dispositivi di allenamento

Il metodo introdotto da Bosco non rinnega i metodi tradizionali dell’allenamento, anzi ne usa i principi generali che sono quelli del carico progressivo e della variazione di stimolo.

Quello che migliorano ed ottimizzano è l’intensità dell’esercizio e il numero di ripetizioni, che non possono essere predisposti su basi teoriche ma devono essere suggeriti dalle condizioni momentanee in cui si trovano i gruppi muscolari impegnati nel lavoro nell’atleta che si sta allenando.

Attraverso il comportamento biomeccanico l’allenamento cerca di produrre risposte fisiologiche, dato che le condizioni ormonali, metaboliche e neurofisiologiche influenzano fortemente l’estrinsecazione meccanica del comportamento muscolare. Le qualità fondamentali che possono essere migliorate con allenamenti specifici secondo i principi di Bosco possono essere classificate in:

  1. incremento della forza massima
  2. incremento della massa muscolare mediante ipertrofia
  3. incremento della forza esplosiva
  4. miglioramento della resistenza alla forza veloce
  5. resistenza muscolare

Per ottimizzare la performance di allenamento è necessario conoscere dettagliatamente tutti i principi elaborati dal Professore alla base delle varie tecniche di training e del funzionamento dei primi dispositivi di monitoraggio da lui ideati (Ergopower – Bosco System, Muscle Lab – Bosco System, tutti degli anni ’90).

Oggi anche un nuovo dispositivo, il PerfecTraining segue questi principi, con una differenza.

PerfecTraining è un dispositivo moderno che rende più semplice ed immediato il monitoraggio dei parametri di performance di ogni singola serie di allenamento.

E’ infatti un dispositivo di piccole dimensioni che si collega, rapidamente, ad un’apposita APP.

L’applicazione si occupa di rilevare ed elaborare i dati che riceve dal device.

Sfruttando le leggi della fisica, dopo una serie di elaborazioni insieme ai dati inseriti dall’utente, l’applicazione fornisce informazioni su:

  • Velocità di esecuzione (m/s e cm/s)
  • Potenza (Watt)
  • Range di movimento (ROM lineare)
  • Monitoraggio del numero ottimale di ripetizioni in relazione ai livelli di potenza
  • Tempi di recupero ideali

Grazie a questi dati molto dell’allenamento può essere controllato e ripianificato, così da migliorare al massimo la performance del professionista ma anche dello sportivo amatoriale.