Nel mondo del fitness e del bodybuilding non è raro sentir parlare di DOMS ( delayed onset muscular soreness) o indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata e dolori post allenamento.

Per molto tempo, questi segnali sono stati considerati manifestazioni positive di un allenamento ben fatto. Purtroppo non è così semplice.

Indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata: cos’è.

Un allenamento impegnativo può produrre oltre al relativo grado di affaticamento, un “danno” attraverso due processi fondamentali:

  1. il disturbo delle funzioni metaboliche;
  2. la lesione meccanica della cellula muscolare.

Il malessere fisico che ne consegue si avverte da 24 a 48 ore dopo l’allenamento effettuato. Per tale motivo si definisce dolore muscolare ad inizio ritardato. 

La sensazione di un forte dolore sordo, associato ad un aumento della sensibilità e rigidità muscolare, tende a diminuire entro 5/7 giorni dall’allenamento che lo ha provocato.

In alcuni ambienti sportivi si continua ad affermare che i DOMS siano dovuti all’accumulo di acido lattico. La verità è un’altra.

Dolori post allenamento: quali sono le cause.

La causa di tali dolori sembra da ricercarsi nel flusso di ioni calcio nella cellula muscolare.

Infatti, il calcio dovrebbe tornare nei depositi dopo la contrazione muscolare: se si accumula all’interno della fibra, provoca il rilascio di proteasi, che a sua volta causa il deterioramento della fibra muscolare

Il dolore deriva quindi da residui di proteine degradate o da tessuto morto.

L’organismo reagisce attuando una fase di “pulizia” per eliminare il tessuto muscolare degenerato ed i muscoli mettono in atto un meccanismo protettivo, che consiste nella liberazione delle cosiddette proteine da stress, al fine di prevenire ulteriori danni.

Quindi, quando il muscolo subisce un trauma, vi si accumulano anche istamina, serotonina e potassio.

Queste sostanze sono mediatori dell’infiammazione che consegue alla lesione delle fibre muscolari. Nel momento in cui l’accumulo di queste sostanze raggiunge un livello soglia, vengono attivate le terminazioni nervose quindi si percepisce il dolore.

Occorrono almeno 24 ore perché l’accumulo di queste sostanze sia significativo, all’interno delle cellule muscolari danneggiate.

In più, il malessere e il dolore si avvertono più intensamente nelle inserzioni muscolo tendinee (il tessuto dei tendini è meno estensibile del tessuto muscolare) perché queste sono più suscettibili di lesioni in seguito a forti contrazioni.

Conclusioni

Ecco le motivazioni per cui i dolori post allenamento non sono un segnale di esercizio fisico positivo e ben fatto.

Come evitarli? Monitorando accuratamente l’allenamento e personalizzando al massimo le sessioni e le serie secondo la propria condizione fisica.

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Fonte principale:

  • TECNICHE MASSO-IDROTERAPICHE E RECUPERO DELLE CAPACITA’ DÌ PRESTAZIONE NELLO SPORT – tesi di Emanuele d’Ambrosio.

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