Il metodo stato-dinamico

Sistema dell’alternanza tra tensioni statiche e tensioni dinamiche (il metodo stato-dinamico)

Questo metodo fa parte delle combinazioni tra regimi diversi di contrazione, si tratta di combinare in uno stesso movimento delle fasi statiche (isometriche) e delle fasi dinamiche (concentriche ed eccentriche). Infatti è possibile inserire le fasi statiche nella parte negativa del movimento (solitamente il piegamento o la discesa del carico) cioè durante la contrazione eccentrica, oppure nella parete positiva (solitamente l’estensione o la salita del carico) cioè nel corso della fase concentrica.

Tudor O. Bompa definisce la combinazione di esercizi isotonici ad esercizi isometrici, come una variante più efficace del metodo isometrico (contrazione isometrica funzionale):
l’atleta solleva un carico fino ad un certo angolo di lavoro, dove lo tiene fermo per 6/8 secondi; mentre lavora sull’intera ampiezza del movimento, si ferma da 2 a 4 volte, utilizzando così ambedue i metodi.
Questa variante consegue risultati fisiologici migliori del solo impiego della contrazione isometrica (che ricordiamo sviluppa forza prevalentemente nell’angolo di lavoro selezionato) soprattutto in fatto di resistenza muscolare di breve durata.

Di seguito elenchiamo secondo G.Cometti le diverse possibilità che il metodo stato-dinamico ci offre in base alla durata, quantità e collocazione della fase isometrica nell’ambito del movimento specifico da allenare (per un approfondimento rimandiamo il lettore ad articoli successivi).

  • Lo stato-dinamico a un tempo
  • Lo stato-dinamico a 2 tempi
  • Lo stato-dinamico specifico
  • Lo stato-dinamico accentuato
  • Lo metodo stato-dinamico nella fase eccentrica

Bibliografia:

  • Bompa T., Periodizzazione dell’allenamento sportivo, Calzetti e Mariucci editore, 2001
  • Cometti G., metodi moderni di potenziamento muscolare – aspetti pratici, Calzetti & Mariucci editore, 1998